Richiedi informazioni!

Vorresti ricevere maggiori informazioni su BYTO e le sue forme di protezione?
Compila il form specificando le tue esigenze, il nostro staff ti risponderà appena possibile.

Vai al form!   

        

Cosa fanno gli adolescenti online? Un genitore su due non lo sa.

Adolescenti online

Un genitore su due ammette di non sapere nulla della vita virtuale dei propri figli. A rivelarlo è una recente ricerca condotta negli Stati Uniti dalla National Cyber Security Alliance, in collaborazione con Microsoft. I dati incoraggiano i genitori ad adottare un approccio più consapevole, imparando per primi a navigare con senso critico.

I risultati dell’indagine, condotta su un campione di ragazzi tra i 13 e i 17 anni e sui loro genitori, hanno evidenziato i segnali di un fenomeno denominato dai ricercatori come “disconnessione digitale” tra le due generazioni. Fenomeno che coinvolge anche genitori e adolescenti italiani: secondo i dati raccolti dall’Osservatorio Nazionale Adolescenza, infatti, spesso gli adulti non sono consapevoli dei reali pericoli che i figli corrono online. Il 90% dei genitori non monitora i profili social dei figli e il 51% dei figli dichiara di non fare nulla per sfuggire al controllo genitoriale, mentre solo il 30% di loro utilizza una password per salvaguardare la propria privacy.
Il 60% dei ragazzi intervistati dichiara di possedere un account social o e-mail di cui i genitori non sono a conoscenza. A sorprendere maggiormente, però, è soprattutto la scarsa consapevolezza degli adulti in merito alla possibilità che i propri figli possano avere profili virtuali segreti.
La percezione delle regole condivise tra ragazzi e genitori sull’utilizzo di internet e dei social network sembra essere, inoltre, differente: se, ad esempio, circa il 50% degli adulti dichiara di aver chiesto ai figli di condividere le password dei propri account solo il 16% degli adolescenti conferma che i genitori abbiamo effettivamente stabilito tale regola. La discrepanza sembra essere confermata anche per quanto riguarda la disponibilità al confronto e al supporto: mentre due terzi dei genitori affermano di aver chiesto ai figli di condividere eventuali esperienze negative online, solo un terzo dei teenagers sostiene di aver ricevuto questo invito.

Iscriviti alla newsletter

Informativa completa