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Dipendenza da smartphone? Aiuta i tuoi figli a “disintossicarsi”

Gli adolescenti oggi fanno un uso smisurato della tecnologia e senza rendersene conto si ritrovano a diventare dipendenti del proprio smartphone fino ad estraniarsi completamente dal contesto e a disconnettersi dal mondo reale.

I genitori e gli insegnanti dovrebbero educare i ragazzi ad un utilizzo sano e consapevole dello smartphone, spiegando loro che ci sono delle priorità, come la scuola, lo sport, le amicizie e la vita reale, che non vanno assolutamente sottovalutate e rimpiazzate dalla tecnologia ma piuttosto integrate in modo equilibrato.

Il problema, infatti, non sono solo le ore trascorse “attaccati” al dispositivo, ma anche il fatto che sia sempre più difficile riuscire a fare qualcosa o andare da qualche parte senza averlo con sé o tenerlo fuori dal contatto visivo, a discapito delle altre attività e dei rapporti interpersonali.

Sono sempre di più i genitori spaventati da questo utilizzo talvolta spropositato, tanto da provare reazioni di rabbia, frustrazione e preoccupazione. E da non sapere come rieducare i propri figli ad un corretto utilizzo della tecnologia in favore di una maggiore socializzazione e concentrazione sugli impegni scolastici e sportivi.

Ecco allora che viene in nostro soccorso la “Digital Detox”, letteralmente “disintossicazione digitale”, da applicare nei casi estremi di vera dipendenza da smartphone e altri dispositivi elettronici.

Qui trovi qualche suggerimento e regola da seguire per te e i ragazzi:

  • Iniziate con piccoli obiettivi: prova a spegnere (e far spegnere) il dispositivo in alcuni momenti precisi, come ad esempio durante il pranzo e la cena. Ritaglia degli spazi offline ma gradualmente, per non destare i sintomi tipici dell’astinenza.
  • Disattivate le notifiche di tutte le app: così tuo figlio non verrà continuamente interpellato da suoni e messaggi sullo schermo, ma potrà decidere quando andare a controllare se ci sono novità.
  • Non c’è fretta di rispondere: insegna a tuo figlio che dopotutto non cadrà il mondo se non risponde immediatamente a qualsiasi messaggio o notifica. Che è giusto finire ciò che si sta facendo – soprattutto se sono i compiti – prima di rispondere, per non perdere tempo e concentrazione.
  • No allo smartphone quando si è tra amici: spiega a tuo figlio che quando è tra amici è buona educazione “connettersi” con loro nella vita reale piuttosto che continuare a chattare o navigare con lo smartphone.
  • Lontano dagli occhi…: una buona regola è quella di ridurre l’utilizzo dello smartphone prima di addormentarsi e appena svegli. Nei 30 minuti che precedono e seguono il sonno sarebbe buona norma staccare gli occhi dallo schermo leggendo un buon libro nel primo caso e utilizzando la “vecchia” sveglia nel secondo.
  • Organizzate il tempo: potrebbe aiutare a scandire tempo ed attività una pianificazione delle ore giornaliere da trascorrere su internet. Anche in questo caso è meglio considerare una riduzione graduale delle ore.
  • Ritagliate il tempo per gli hobby: cerca insieme ai tuoi figli l’hobby o lo sport più adatto a loro. Sarà un toccasana per le relazioni sociali e un’ottima strategia per staccare la spina e ricaricarsi.
  • Ricordatevi di parlarne: soprattutto se tuo figlio si rende conto di avere un problema di dipendenza, ma non solo. Se riuscirà ad ascoltare se stesso e le sensazioni che prova utilizzando lo smartphone (e quando deve staccarsene) sarà un buon punto di partenza per reagire e darsi un limite.
  • Rivolgetevi ad un professionista: se vi rendete conto che la dipendenza è più grave di quanto pensiate e che la disintossicazione sia difficile da realizzare da soli.

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