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Facebook, suggerimenti per riconoscere le bufale

Facebook ha pubblicato in 15 Paesi, compresa l’Italia, una nota con dieci suggerimenti per riconoscere le notizie false e contribuire, con il proprio comportamento online, a controllarne la divulgazione. L’intenzione, inoltre, è quella di punire i siti che le pubblicano, bloccandone le condivisioni.

L’avviso, mostrato da Facebook per tre giorni (dal 7 aprile 2017), invitava gli utenti a riconoscere le bufale applicando le seguenti regole:

1. Non ti fidare dei titoli: le notizie false spesso hanno titoli altisonanti scritti tutti in maiuscolo e con ampio uso di punti esclamativi. Se le affermazioni contenute in un titolo ti sembrano esagerate, probabilmente sono false.

2. Guarda bene l’URL: un URL fasullo o molto simile a quello di una fonte attendibile potrebbe indicare che la notizia è falsa. Molti siti di notizie false si fingono siti autentici effettuando cambiamenti minimi agli URL di questi siti. Puoi accedere al sito per confrontare l’URL con quello della forma attendibile.

3. Fai ricerche sulla fonte: assicurati che la notizia sia scritta da una fonte di cui ti fidi e che ha la reputazione di essere attendibile. Se la notizia proviene da un’organizzazione che non conosci, controlla la sezione “Informazioni” della sua Pagina per scoprire di più.

4. Fai attenzione alla formattazione: su molti siti di notizie false, l’impaginazione è strana o il testo contiene errori di battitura. Se vedi che ha queste caratteristiche, leggi la notizia con prudenza.

5. Fai attenzione alle foto: le notizie false spesso contengono immagini e video ritoccati. A volte le immagini potrebbero essere autentiche, ma prese fuori contesto. Puoi fare una ricerca dell’immagine o della foto per verificarne l’origine.

6. Controlla le date: le date degli avvenimenti contenuti nelle notizie false potrebbero essere errate e la loro cronologia potrebbe non avere senso.

7. Verifica le testimonianze: controlla le fonti dell’autore per assicurarti che siano attendibili. La mancanza di prove o il riferimento a esperti di cui non viene fatto il nome potrebbe indicare che la notizia è falsa.

8. Controlla se le altre fonti hanno riportato la stessa notizia: se gli stessi avvenimenti non vengono riportati da nessun’altra fonte, la notizia potrebbe essere falsa. Se la notizia viene proposta da fonti che ritieni attendibili, è più probabile che sia vera.

9. La notizia potrebbe essere uno scherzo: a volte può essere difficile distinguere le notizie false da quelle satiriche o scritte per divertire. Controlla se la fonte è nota per le sue parodie e se i dettagli e il tono della notizia ne rilavano lo scopo umoristico.

10. Alcune notizie sono intenzionalmente false: usa le tue capacità critiche quando leggi le notizie online e condividile solo se non hai dubbi sulla loro veridicità.

Il decalogo è stato pubblicato a tempo (per tre giorni e con disattivazione automatica dopo il terzo consulto) per evitare un effetto controproducente e di noia, come ha spiegato Adam Mosseri, vice presidente di Facebook.

L’annuncio di Mark Zuckerberg relativo alla guida (messa a punto con la First Draft News), ha subito scatenato delle polemiche. Aluni si sono chiesti come si possa distinguere efficacemente le notizie false da quelle veritiere, altri invece hanno approvato la nuova direzione intrapresa dal noto social network. “Fermare la diffusione di notizie false è una parte importante della costruzione di una comunità informata”, ha scritto il “papà” di Facebook. “Sappiamo che la nostra comunità vuole informazioni precise. E abbiamo ancora tanto lavoro da fare, ma questo è un altro importante passo in avanti”.

“Questo è solo un primo passo”, ha promesso inoltre, il vice presidente: “Siamo impegnati nella costruzione di nuovi prodotti per frenare la diffusione di notizie false e migliorare la diversità di informazione”.

In attesa delle prossime mosse, di Facebook come dei governi europei che intendono porre un rimedio per legge alle bufale e all’odio online, non ci resta che usare il buon senso per una navigazione ed un’interazione consapevole e corretta.

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