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Il nuovo fenomeno del “Vamping”. Come funziona e come prevenirlo.

Vamping

Hai già sentito parlare di “vamping”?
Si tratta di un nuovo fenomeno che sta coinvolgendo gli adolescenti di tutta Italia, spinti a connettersi per controllare notifiche e messaggi anche di notte.
Vediamo di cosa si tratta e scopriamo le cause e gli effetti.

Il termine arriva dall’America e si traduce letteralmente con “vampireggiare”. Gli adolescenti sembrano vivere la propria vita sociale e social durante le ore serali per continuare fino a notte fonda se non fino all’alba, come dei vampiri (da qui il nome dato al fenomeno). Chattano e navigano fino fino a tardi, per poi sentirsi stanchi durante il giorno, nelle ore in cui dovrebbe espletarsi la vera vita adolescenziale.
Nella maggioranza dei casi la mania è passeggera e innocente, rappresenta un modo per gli adolescenti di trovare un posto nel mondo e di non essere tagliati fuori, ma la tentazione di essere sempre online può anche diventare irresistibile.

Cause ed effetti
Le cause del Vamping vanno ritrovate nel momento delicato dell’adolescenza che i ragazzi stanno affrontando, nella difficoltà che riscontrano quotidianamente nel socializzare ed in una tipica fase di ribellione propria della loro età. Il bisogno di ribellione, in particolare, spinge i giovani ad aspettare la quiete notturna per collegarsi: la notte costituirebbe, difatti, l’habitat perfetto per effettuare ciò che non è concesso durante la giornata, liberandosi così dal controllo genitoriale e provando al contempo una sensazione di libertà, dovuta alla trasgressione delle regole e delle raccomandazioni ricevute, con un piacevole accenno di autonomia. Gli effetti collaterali sono presto detti: stanchezza, scarsa concentrazione, irritabilità ed aggressività dovute al riposo insufficiente, disturbi dell’umore come ansia e depressione, disturbi alimentari, comportamenti antisociali o, nei casi più estremi, alla predisposizione a sviluppare dipendenze da sostanze come alcol e droghe.
I genitori possono sempre adottare alcuni accorgimenti per prevenire questa dipendenza. Il principale in assoluto è educare i figli alla tecnologia fin da piccoli, attraverso delle regole ben precise che scandiscano tempi e modalità per il consumo di TV, smartphone, videogame, computer e internet; concedere ai ragazzi lo spazio necessario a un’adeguata socializzazione: trovare dei momenti in cui possano essere liberi di stare con gli amici senza nessuna ulteriore “distrazione” intorno; essere qualitativamente presenti nell’adolescenza dei figli con discrezione, in modo da configurarsi come dei punti di riferimento su cui poter fare affidamento in caso di dubbi, bisogni e necessità.

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